ciao e benvenuto all'interno del mio blog interamente dedicato al mio nuovo trio italiano e di cui pian piano ti terrò informato ed aggiornato su varie news che ci riguardano e anche su alcuni aneddoti e curiosità relative alla nostra attività.
Il "Riccardo Arrighini Trio" è reduce già da alcuni concerti importanti estivi in cui sta mantenendo le aspettative, e non solo nostre......
L'evoluzione di questa formazione procede a ritmi vertiginosi, di settimana in settimana scopriamo sempre nuove cose, e credo di poter affermare con convinzione che presto (e prima del previsto) potremo toglierci grandi soddisfazioni.
Naturalmente entrare a far parte dell'Olimpo del "trio jazz italiano" non è facile, visto che ce ne sono stati e ce ne sono tanti, tutti fortissimi e....da tenere d'occhio!
TRIO JAZZ CONTEMPORANEO
Di sicuro la nostra ambizione principale non è quella di essere un semplice trio jazz italiano, bensì-forse presuntuosamente- ambiamo a essere considerati un trio di jazz contemporaneo o, se preferisci, un trio di jazz moderno.
All'interno infatti ci sono due giovanissimi talenti del jazz italiano: Pietro Martinelli (genovese, contrabbasso) ed Emiliano Barrella (napoletano, batteria) che quasi in due fanno la mia età! E'ovvio che provengono da un'area di ascolti e cultura jazzistica più "fresca" di tanti "leoni" del jazz italiano.
Quindi se da una parte togli qualcosina all'esperienza, dall'altra hai la freschezza di idee e di energie, che secondo me - quando gli elementi sono bravi- possono fare la differenza.
Perdona la schiettezza, ma oggi, nel 2012, fare un trio di Jazz che suoni alla Oscar Peterson mi pare quantomeno "datato"......ormai questo fa parte della Storia, sarebbe come suonare per sempre Chopin! Certo, i conservatori- intendiamoci, ci vogliono anche loro!- probabilmente inorridiranno nel sentire queste parole!
Noi, al contrario, cerchiamo in ogni brano di provare a dire la nostra....
Non dico che pretendiamo di essere originali, ma di sicuro se dobbiamo appoggiarci a qualcosa o qualcuno preferiamo di gran lunga essere associati a sonorità di trio contemporaneo come quelli, già da me citati in altre occasioni, di Brad Mehldau o di Yaron Herman piuttosto che Esbjorn Svensoon o Martin Tingvall e Tord Gustavsen o Danilo Perez.
Chiaro che, se letto, questo post "sfiderà" i puristi e provocherà le loro ire....
Come sappiamo tutti l'Italia è un posto dove siamo rimasti indietro di molti anni- complice un ventennio berlusconiamo di appannamento culturale che ha lasciato un feedback di pigrizia impressionante- e dove ognuno fa quello che può per negare l'evidenza: il pubblico del jazz italiano ha una media di settanta anni e andrebbe rinnovato!
Noi invece pensiamo che sia nostro dovere, adesso che il Berlusconismo sembra (!) essere scomparso, ritornare a mettere tutto in discussione, soprattutto smettere di andare a sentire i concerti "colla coperta di Linus", cioè senza sorprese". Farci tornare un pò di sana curiosità. Tornare tutti un pò a...cercare la Musica. Insomma riprenderci culturalmente.
Per citare una bella frase di Pietro (Martinelli): "...l'uomo non è arrivato fino qui perchè è pecora.....l'uomo è arrivato fin qui perchè è curioso di scoprire cose nuove e...sorprendersi.
E poi, francamente, sarebbe ora di finirla con questi festival chiusi, o jazz o pop, o classica o lirica e via dicendo, quando tutta l'Europa (e io la giro) fa festival misti
Benvenuti quindi nel mondo del Trio Jazz Contemporaneo, adesso tocca a noi, il "Riccardo Arrighini Trio" tra 20 gg registrerà il suo primo album e.....cercheremo di fare del nostro meglio!
Alla prossima, ciao
Riccardo Arrighini
PS: Lascia un commento al post, sarò felice di risponderti!
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