venerdì 10 agosto 2012

FINALMENTE IL RICCARDO ARRIGHINI TRIO!!!!!

L'incontro
Ciao, benvenuto sul mio nuovissimo blog in cui ti parlerò da oggi in poi del mio nuovo trio, che ho formato da circa 4 mesi dopo alcuni anni in cui viaggiavo per lo più in piano solo col repertorio che porto in giro dal 2007 sulla fusione della classica e lirica con il jazz.

Ed è proprio ad aprile 2012 che ho avuto l'occasione e la fortuna di conoscere un ragazzo (perchè tale è, ha 28 anni...) di Genova, al secolo Pietro Martinelli, contrabbassista che nell'occasione stava suonando colla Filarmonica di Sestri Levante, dove ho suonato "Verdi in Jazz" in piano solo, seguito proprio dall'esibizione della Filarmonica.

Alla fine, dopo aver duettato in un brano, ci siamo scambiati i numeri di telefono e la mia "chiamata" non si è fatta aspettare troppo.....dopo poco era da me a far le prove per un concerto!

Alla batteria, tranne una breve parentesi con un "gigante" quale Michael Baker (tours con Zawinul, Clarck Terry/Prince/Al Jarreau/W.Houston e molti altri...) da qualche anno sto suonando con il 25enne napoletano Emiliano Barrella, a mio parere uno dei pochissimi batteristi in giro "per tutte le stagioni".

Ebbene, con loro è nato un sodalizio musicale ed umano molto forte fin da subito, cosa che già mi era successa in passato, intendiamoci. Intendo dire, stai bene insieme, suoni bene insieme, punto. Un mare di volte. Qua c'è di più.....

Sai cosa?

Te lo spiego subito.....

UN TRIO DI JAZZ MODERNO

C'è che a 44 anni (la mia età, vado x 45...) ci sono molti molti rischi, soprattutto per un musicista, e soprattutto italiano, il maggiore dei quali è a mio avviso il sedersi, l'accontentarsi....

Continui ad ascoltare sempre le stesse cose, a studiare, anzi a ripassare i soliti schemi e via dicendo, in una parola non ti metti più in discussione....in pratica ti cresce la panza in musica!!

Poi incontri una ragazzina, te ne innamori e metti in discussione tutto, ti metti a dieta vai in palestra, ritornano gli stimoli.....

Scherzi a parte, io la moglie ce l'ho e sono felicissimo della mia splendida famiglia, oltretutto anche la mia panza me la tengo....

Sto dicendo che questi due giovani mi hanno subito proposto una serie di confronti e di ascolti con musicisti attualissimi che manco conoscevo e questo mi è subito sembrato molto interessante. Poi, proseguendo con tali ascolti e confrontandomi di continuo con loro sulla musica, sui brani, sugli arrangiamenti, mi è apparso d'improvviso un mondo, anzi un universo, nuovo, enorme, pieno zeppo di stimoli e di nuove vie da percorrere.

E così mi sono rimesso a studiare, per l'ennesima volta in vita mia, per mettermi al passo coi tempi, per riuscire a costruire un suono di trio che mi piaccia, che ci piaccia e soprattutto che sia competitivo ed attuale.

Un TRIO ITALIANO

Quale suono? Beh per adesso è un pò presto per dirlo, stiamo ancora cercando tra molte strade, alcune già ci piacciono molto, altre meno, altre ci piacciono poco, poi ci lavoriamo e alla fine ci esaltano. Di sicuro prendiamo a riferimento i trii più moderni in circolazione, partendo ovviamente dai trii storici quali quelli di Bill Evans, Keith Jarrett, Petrucciani, Corea ed Hancock (che non si possono non conoscere e da cui è quasi impossibile non essere influenzati).

Poi studiamo tutta la corrente moderna americana piuttosto che nord europea, e qui ammetto che ero un pò a corto di cultura, in parte già un pò colmata dai suggerimenti che Pietro ed Emiliano non mancano di darmi.

Quindi alla fine credo venga fuori un sound di trio piuttosto variegato, ma in fondo è normale che sia così, in fondo il jazz è fusione, inoltre io la fusione dopo gli ultimi anni devo dire che la conosco piuttosto bene.....

Senza mai dimenticarsi della nostra melodia, della nostra italianità, del nostro "belcanto", quindi sì, mi piacerebbe proprio che questo diventasse un TRIO ITALIANO.....magari che si gira il mondo!!

A settembre registreremo il nostro primo CD in TRIO per la ottima etichetta italiana "ABEAT RECORDS" quindi stiamo già girando in Italia in vari concerti per rodare ed oliare bene tutti i meccanismi di questa nuova e bella avventura.

Seguici su questo blog, e conoscerai passo passo tutte le evoluzioni di questo progetto di TRIO che, ti assicuro, sta maturando di giorno in giorno. La prossima volta ti parlerò della registrazione. Ti aspetto, ciao!!!!!!!

Riccardo Arrighini, 
pianista, compositore, arrangiatore,
"Il pianista italiano che ha fuso Classica e Lirica con il Jazz.........."

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